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Amabile Giusti è nata in Calabria
ed è lì che vive ancor oggi: proprio sulla punta dello
stivale, fra il mare e la montagna, vicino a una distesa di verde
che, vista dall’alto, sembra la sagoma di un cavalluccio marino.
Ha frequentato il liceo classico e si è laureata in Giurisprudenza.
Fa l’avvocato ma non si sente avvocato. Scrivere è
la sua vita vera, al di fuori degli schemi imposti dal linguaggio
secco e avaro del diritto. Si addormenta la sera sognando di scrivere,
si sveglia la mattina con lo stesso chiodo fisso in testa, non è
escluso che perfino davanti a un giudice, mentre perora una causa,
la sua mente divaghi pensando a come plasmare una storia o finire
un capitolo.
Dunque non sceglietela come avvocato, scriverebbe una citazione
pensando alle favole!
È un tipo che ascolta molto e parla poco ma quando scrive
non si ferma più...
Se volete farla contenta regalatele un saggio su Jane Austen, un
ninnolo di ceramica (preferibilmente blu), un manga giapponese,
o una piantina grassa (più spine ci sono meglio è).
Preferibilmente tutti insieme.
Spera di invecchiare lentamente (perché questo pare sia l’unico
modo per vivere a lungo...) ma mai invecchiare dentro! Dentro avrà
sempre un’età con poco passato e molto futuro e scarsa
saggezza.
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